Vita di un tempo

Un’introduzione alla Cultura di Valleluce.

Attività e Quotidianità

La vita a Valleluce è sempre stata animata dalle attività di campagna come l’agricoltura, la coltivazione della vite e dell’ulivo e l’allevamento di bestiame. Un tempo vivere a Valleluce voleva dire vivere in una comunità in cui tutti si conoscevano, tutti condividevano qualcosa e tutti si aiutavano a vicenda; soprattutto nelle faccende domestiche e quotidiane come cucinare, andare a prendere l’acqua alla sorgente e nel lavoro nei campi. Ancora oggi possiamo osservare le tracce di quei tempi passati: i forni per il pane, le stalle, i casolari e i frantoi sparsi tra i vicoli e nei dintorni del paese.

Dialetto, Usanze e Soprannomi

I Vagliuciari hanno conservato, oltre che il dialetto proprio di Valleluce, anche gran parte delle usanze di un tempo, soprattutto quelle legate alle grandi festività. Un particolare curioso presente tutt’ora è l’attribuzione di soprannomi, anche scherzosi, con i quali vengono identificate persone specifiche. In passato, dato che la maggior parte dei cittadini di Valleluce possedevano gli stessi cognomi (Di Cicco e Soave), divenne quasi impossibile distinguere una famiglia dall’altra, per cui i soprannomi divennero la soluzione a tale problema1.