Novecento

Valleluce attraversa il secondo conflitto mondiale e la fase della ripresa.

1943-1947

Linea Gustav

A seguito dell’approvazione dell’armistizio tra l’Italia e gli Alleati il 3 Settembre 1943, l’Italia e la Germania si trovarono l’una contro l’altra1. Gli Alleati, sbarcati a Salerno il 9 Settembre, avevano come obiettivo principale la liberazione di Roma. Ma per poterla riscattare, fu necessario combattere una tremenda battaglia a Cassino, che si trovava in una posizione strategica per il passaggio di eserciti verso la capitale2. La linea difensiva tedesca Gustav, approvata il 4 Ottobre, si estendeva dalla foce del Garigliano fino all’Abruzzo passando per Cassino3. Sul nostro territorio, come riporta una mappa elaborata dalle truppe francesi, essa passava lungo il versante Sud del Monte Cifalco. Come conseguenza, esso divenne il confine più estremo per le truppe tedesche che lì stabilirono i loro osservatori. Le cime del Monte Cifalco furono per loro il punto ideale per l’osservazione della valle del Cassinate, perché ne offrivano una visione completa.

Immagine: Soldati tedeschi sul Monte Cifalco, foto concessa da Sabatino Di Cicco.

1947

Esito delle Guerre

Valleluce purtroppo non fu estranea all’atrocità dei Conflitti Mondiali e alle conseguenze ad essi legati. Diversi edifici furono distrutti o danneggiati e molte persone tra militari e civili persero la vita. In loro ricordo sono state poste due lapidi commemorative in Valleluce nell’incrocio tra Via Fontana e Via Cifalco all’ingresso di Piazza San Nilo, la prima il 9 Maggio 1920 e la seconda il 4 Novembre 1979. Tra le vittime del nostro paese, ricordiamo anche il giovane Liberantonio Soave di soli 30 anni, ucciso delle truppe tedesche il 24 Ottobre 1943. In sua memoria è stato eretto un monumento il 18 Aprile 2009 sul luogo della sua morte, situato in una spianata tra i terrazzamenti degli uliveti poco distante da un incrocio Via Largo Pantano Castello sul Monte Cifalco4.

Immagine: Liberantonio Soave, foto concessa da Sabatino Di Cicco.